Chiedere aiuto non è semplice.

Molte persone convivono per mesi o addirittura per anni con ansia, depressione, problemi relazionali o difficoltà personali senza rivolgersi a uno psicologo.

Non perché non desiderino stare meglio.

Ma perché sono frenate da paure, dubbi e pregiudizi.

La buona notizia è che queste paure sono estremamente comuni e, nella maggior parte dei casi, non corrispondono alla realtà.

Vediamo quali sono gli ostacoli più frequenti e perché possono essere superati.


Perché abbiamo paura di chiedere aiuto?

Qui fai una spiegazione psicologica.

Chiedere aiuto significa riconoscere una vulnerabilità.

Il cervello tende naturalmente a proteggere la propria immagine, il senso di controllo e l’autonomia.

Per questo motivo molte persone rimandano il primo colloquio.


1. Ho paura di diventare dipendente dallo psicologo

Questa è una paura molto diffusa.

Alcune persone temono che iniziare un percorso significhi non riuscire più a farne a meno o diventare dipendenti dal professionista.

In realtà accade l’opposto.

L’obiettivo di un percorso psicologico è aumentare l’autonomia della persona, aiutandola a sviluppare competenze, strumenti e fiducia nelle proprie capacità.

Lo psicologo non prende decisioni al posto del cliente e non crea dipendenza.

Al contrario, lavora affinché la persona possa diventare progressivamente sempre più autonoma.

Puoi citare il Codice Deontologico in un box di approfondimento.


2. Ho paura di essere giudicato

Molti arrivano al primo colloquio pensando:

“Chissà cosa penserà di me.”

Oppure:

“Si renderà conto che sono una cattiva madre.”

“O che sono debole.”

“O che ho sbagliato tutto.”

Lo psicologo, però, non ha il compito di giudicare.

Il suo lavoro consiste nel comprendere la persona, il contesto e il significato dei suoi comportamenti.

La sospensione del giudizio rappresenta uno dei principi fondamentali della relazione d’aiuto.


3. Ho paura che gli altri mi considerino “matto”

Questo è il peso dello stigma.

Per molti anni la salute mentale è stata circondata da stereotipi.

Oggi sappiamo che chiunque, nel corso della vita, può attraversare un periodo di difficoltà psicologica.

Rivolgersi a uno psicologo non significa “essere matti”.

Significa prendersi cura della propria salute mentale così come ci si prende cura di quella fisica.


4. Ho paura che qualcuno venga a saperlo

Molte persone temono che amici, colleghi o familiari possano scoprire il percorso psicologico.

È importante sapere che lo psicologo è vincolato dal segreto professionale.

Le informazioni condivise durante gli incontri sono tutelate dalla legge e dal Codice Deontologico.

Solo il cliente decide se parlare o meno del proprio percorso.


5. Ho paura di cambiare

Questa è forse la paura meno evidente.

Anche quando una situazione provoca sofferenza, rappresenta comunque qualcosa di conosciuto.

Cambiare significa affrontare l’incertezza.

Per questo motivo il cervello tende spesso a preferire una sofferenza familiare piuttosto che un cambiamento sconosciuto.

Eppure è proprio attraversando questa paura che molte persone iniziano a costruire una vita più autentica.


Le competenze di benessere che aiutano a chiedere aiuto

Accettare la propria vulnerabilità

Riconoscere di avere bisogno di aiuto non è un segno di debolezza, ma di consapevolezza.

Autodeterminazione

Un percorso psicologico non sostituisce la libertà della persona.

L’obiettivo è rafforzarla.

Fiducia

Ogni relazione terapeutica efficace si costruisce gradualmente, nel rispetto dei tempi e delle esigenze della persona.


Quando è il momento di fare il primo passo?

Se una difficoltà psicologica continua a limitare la tua serenità, le relazioni o la qualità della vita, chiedere un colloquio può rappresentare il primo passo verso il cambiamento.

Non è necessario aspettare che la sofferenza diventi insopportabile.

Prendersi cura della propria salute mentale significa investire sul proprio benessere, sulle proprie relazioni e sulla qualità della propria vita.

2 risposte a “Perché si ha paura di andare dallo psicologo? Le paure più comuni spiegate dalla psicologia”

  1. Avatar Parlarne fa bene? – studio privato di psicologia torrile san polo – parma

    […] cambiamento, delle emozioni, di non esserne capaci, di cambiare idea, di pentirsene, di sbagliare, di essere giudicati, di non essere felici, di fallire ecc…) e il coraggio di affrontarle. Queste paure sono del […]

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