Perchè ho sempre la pancia gonfia?

Pancia gonfia: potrebbe essere lo stress?

La medicina cinese dice di si. L’antica tradizione medica orientale considerava il gonfiore addominale alla stregua di un eccesso di ansia che non veniva espressa efficacemente e che, in modo involontario, era trattenuta all’interno del corpo. Oggi, grazie agli enormi passi fatti in ambito psico-neuro-immuno-endocrinologico, sappiamo che è davvero così. Pensiamo banalmente anche solo a come respiriamo, quando siamo stressati, ansiosi e agitati. Per la maggior parte del tempo respiriamo in modo affannato… anche quando mangiamo! Questo comporta l’ingestione di molta aria che, non potendo essere espulsa (perché “mangiata” e non semplicemente respirata), resta intrappolata nello stomaco e poi nell’intestino, causando appunto la cosiddetta “pancia gonfia”.

Attenzione quindi alla pancia gonfia! Potrebbe dirci tanto di come siamo e di come stiamo. Ma non solo…

Un cervello nella pancia

Pancia e stress hanno un legame molto complesso. Infatti non tutti sanno che abbiamo nell’ addome un “secondo cervello” responsabile della digestione, ovviamente, ma anche della produzione di dopamina e serotonina, neurotrasmettitori capaci di influenzare i nostri stati d’animo. Quindi le tensioni, i conflitti, le arrabbiature, lo stress emotivo si “accumulano anche nella pancia”, nel senso che gli stress vissuti determinano il rilascio, in quella zona, dei neurotrasmettitori che, a loro volta, influenzano il nostro umore. 

C’è di più: incredibilmente il cervello “della pancia” pare essere dotato anche di una memoria. I due cervelli quindi, quello addominale e quello intracranico, creerebbero tra loro una via privilegiata di comunicazione, un asse di scambio di informazioni estremamente sensibile, capace di tenere in memoria gli eventi stressanti del nostro passato, anche molto lontano nel tempo. Questo spiegherebbe ad esempio il legame tra le coliche della prima infanzia e lo sviluppo in età adulta della sindrome del colon irritabile.

PER APPROFONDIRE
Intestino cervello “dialogano” fittamente tra loro, questo perchè anche nell’intestino è presente una piccola quantità di cellule neuronali che, influenzate da fattori interni ed esterni (ad esempio le emozioni), rilasciano ben il 95% della serotonina totale. La serotonina, detta anche “ormone della felicità”, è appunto il neurotrasmettitore che regola gli stati d’animo e quindi l’umore; essa porta con sè delle informazioni destinate direttamente al sistema limbico del cervello, che deve rielaborarle.
Se la persona sperimenta emozioni negative, associate a stati di ansia, di paura o di tensione, il cervello “ordina” all’intestino di rilasciare altra serotonina, tuttavia questo intervento ha delle ripercussioni sulla funzionalità dell’apparato digestivo: la muscolatura addominale si contrae provocando tensione, gonfiore, crampi, diarrea o stitichezza, spasmi e crampi. Avere la muscolatura addominale contratta nella zona diaframmatica significa, invece, avere una digestione rallentata e problematica (la dispepsia). Non solo: le emozioni negative e lo stress, oltre ad avere ripercussioni sull’intestino, agiscono anche sullo stomaco, inducendo una ipersecrezione di acido cloridrico che, se cronica, può portare ad infiammazione delle mucose, terreno fertile per fastidiosi bruciori, gastrite e addirittura ulcere.

Se vuoi ulteriormente approfondire ti consiglio di leggere questo articolo: “Psicosomatica: l’intestino”

Non solo pancia gonfia

Il fastidioso senso di pancia gonfia, le difficoltà digestive, gli episodi frequenti di diarrea potrebbero quindi avere un’origine psicosomatica. Tra i sintomi, sempre più frequenti, che le persone portano ai loro medici di base vi sono:

  • pancia gonfia;
  • stomaco gonfio;
  • stitichezza;
  • diarrea;
  • nausea;
  • dolori addominali;
  • crampi;
  • meteorismo;
  • flatulenza;
  • digestione rallentata.

Al perdurare di questi sintomi il medico di base risponde con doverose e preziose indagini diagnostiche finalizzate alla scoperta delle cause organiche che potrebbero portare ad avvertire questi disturbi, tra esse:

  • intolleranze alimentari;
  • allergie;
  • infiammazioni;
  • calcoli biliari;
  • ulcere;
  • diverticoli;
  • polipi intestinali. 

Tuttavia abbiamo visto come un addome costantemente gonfio e affaticato non sempre dipenda da una patologia di tipo organico. Abbiamo spiegato infatti quanto sia stretta la correlazione tra le emozioni negative, lo stress e i disturbi gastrointestinali. Proprio per questo quindi, una volta che gli esami diagnostici hanno escluso un’origine patologica dei sintomi, è importante e utile cercare di lavorare sul nostro stato psicologico e sulle modalità che usiamo per affrontare la quotidianità, i problemi e le relazioni. Vale la pena fare un bilancio sulla quantità di stress che il vivere la nostra vita comporta e provare a trovare soluzioni valide per fronteggiarlo al meglio, riuscendo ad evitare così pericolose e insidiose somatizzazioni.

Hai anche tu problemi gastrointestinali?
Hai un stile di vita stressante?
Ti fai carico di tutto e di tutti?
Tendi a “sentire tutto nella pancia”?
NON SOTTOVALUTARE UNA SOLUZIONE PSICOLOGICA!

Come psicologa posso aiutarti a superare le tue difficoltà, accompagnandoti verso una consapevolezza rinnovata di te, dei tuoi bisogni, delle tue priorità, del tuo modo di “funzionare” e di affrontare i problemi. Posso aiutarti a ritrovare la serenità e il benessere psico-fisico anche grazie alla proposta di tecniche di gestione dello stress. Da più di 10 anni, attraverso i servizi di consulenza online  e di counseling in studio, ascolto ed aiuto le persone concretamente ad uscire dalle situazioni difficili, a fronteggiare le sfide esistenziali e a riprogettare il futuro. Dott.ssa Silvia Darecchio – contatti