Biofeedback

ekg-158177__340.png

Il biofeedback (tradotto dall’inglese: retroazione biologica) è una metodologia mediante la quale è possibile apprendere a controllare e ad autoregolare alcuni processi psicofisiologici che normalmente sono al di fuori della consapevolezza e del controllo volontario.

Questa tecnica mette in grado un soggetto di “ascoltare” le comunicazioni inviate dai propri organi e di imparare il linguaggio del proprio corpo. Vale a dire che una certa funzione corporea come la tensione muscolare, la temperatura cutanea o la pressione sanguigna può essere personalmente osservata mediante appositi sensori posti a contatto della pelle, mentre, in condizioni normali, tutto ciò passa inosservato. Si ha così la possibilità di controllare direttamente varie risposte dell’organismo.    

bathroom-scale-1149263__340
La bilancia ci fornisce un “biofeedback”

Un esempio di trattamento con biofeedback è quello della regolazione della tensione muscolare in una terapia di rilassamento. Durante la seduta, il soggetto viene costantemente informato sul livello di tensione di vari gruppi muscolari tramite segnali esterni di ritorno (feedback) acustici e/o visivi, forniti attraverso un computer. Il segnale di feedback varia di momento in momento, a seconda del variare dello stato di tensione o distensione muscolare. Per esempio, un aumento della tensione muscolare a livello della fronte viene tradotto in un aumento del tono o dell’intensità di un segnale acustico, mentre una diminuzione della tensione muscolare viene tradotta in una riduzione del tono o dell’intensità del segnale stesso; in questo modo il soggetto diventa consapevole dei propri stati di tensione e delle loro variazioni. Con la pratica ed attraverso l’apprendimento di specifiche tecniche di rilassamento, il soggetto può imparare a modulare questo parametro fisiologico, favorendo così la distensione ed il rilassamento.                  

blood-pressure-1006791__340
Un altro esempio di “biofeedback”

L’assunto di base nell’uso del biofeedback è, quindi, che le persone possano migliorare il proprio benessere psicofisico e/o le proprie prestazioni professionali, sportive o artistiche imparando ad autoregolare le proprie funzioni corporee. Allo stato attuale delle conoscenze, con il biofeedback possono essere misurati e regolati diversi parametri biologici. I principali sono: la tensione muscolare, la temperatura cutanea, l’attività elettrica della pelle, la pressione arteriosa, la respirazione toracica e addominale, la frequenza cardiaca, l’attività delle onde cerebrali (neurofeedback).  

medical-1166206__340
Un esempio di “biofeedback”

Diversi studi hanno rilevato come il biofeedback possa costituire una valida ed efficace alternativa terapeutica all’uso di farmaci nel trattamento di vari disturbi, tra cui l’ansia, l’ipertensione, la cefalea di tipo tensivo, l’emicrania, i disturbi psicofisiologici stress-correlati, l’insonnia, il deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD).

La caratteristica di non-invasività e di assenza di effetti collaterali, il coinvolgimento attivo della persona nella propria terapia e la possibilità di generalizzare le abilità apprese al contesto di vita quotidiano, insieme a una sempre più convincente base di scientificità degli interventi costituiscono un notevole punto di forza di questi metodi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...